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Venerdì 3 Ottobre in tarda mattinata la prima delegazione di soci LBFItalia raggiunge Porto Santo Stefano per partecipare ad una tre giorni di pesca in compagnia fra le magiche terre e acque dell' Argentario.
Ad attenderli i ragazzi della "futura" LBFGrosseto, che hanno ottimamente organizzato l'evento. Dopo un giro di ambientamento per il porto ed un primo contatto con il lungomare, si decide di mangiare un boccone veloce in attesa dell'arrivo delle esche e di inziare a preparare le postazioni di pesca per prendere confidenza con l'ambiente salmastro.
Nel frattempo altri soci arrivano sul posto; il gruppo inizia a prendere forma e, man man che passano le ore, cresce.
Sono subito aguglie, menole e vope a farla da padrone, le pasture fiondate fanno raggruppare le aguglie e preparano il pranzo a branchi di lecce stella inferocite che immediatamente attaccano da ogni direzione, offrendo agli amici di LBFItalia lo spettacolo delle predate.
Il Presidente per distinguersi, aggancia una lotta con una leccia che, se pur non oltre il mezzo chilo, gli rende subito l'idea di cosa vuol dire pescare in mare. La lotta dura pochi, ma intensi minuti, la canna è piegata come se dall'altra parte ci fosse una grossa carpa, la frizione stride in modo alternato e duraturo.
Terminata la pescata di prova, la prima giornata si conclude con un ottima cena a base di tipiche pietanze "di terra", il tutto annaffiato da Morellino di Scansano di produzione locale.
Il mattino seguente il clima sembra perfetto, un timido sole ed una temperatura fresca, ma piacevole, non fanno nemmeno immaginare cosa sarebbe successo di li a poco: da lontano il mare cambia colore, passando dal meraviglioso blu ad un preoccupante bianco che avanza inesorabbilmente verso il paese, mentre un arcobaleno unisce il mare con la terra ferma.
Alle 9:00 accade l'inverosimile; grandine a dirotto cade per oltre quindici minuti, le strade si imbiancano d'improvviso, i tombini iniziano a saltare ed il mare da blu, poi bianco, diventa nero a causa del fango che scende dalla parte alta del paese. I ragazzi del posto giurano che erano almeno dieci anni che non succedeva una cosa simile.
Iniziano una serie di telefonate con la capitaneria per avere immediatamente un aggiornamento continuo con il servizio metereologico. Le notizie sono rassicuranti, il bollettino indica temporali violenti in mattinata ma, dalle 11:00 in poi sole, il morale risale.
Il nubifragio termina lasciando spazio a lampi e tuoni da film di paura, poi vento e mare mosso. Il campo gara è impraicabile, il mare salta sugli scogli. Non rimane che sperare che il bollettino non si sbagli e che tutto passi in fretta.
Nel frattempo arrivano anche i delegati FIPSAS, si inizia a preparare il campo gara per il Gran Trofeo di Ledgering in Mare, ma gli stand non si riescono a piazzare.
Alle 13:00 come da programma, iniziano i sorteggi e alle 14:30 inizia il Trfeo, con il mare che grazie al forte vento si schiarisce, le nuvole spariscono ed il sole fà capolino, i giubbotti invernali lasciano spazio alle polo.
Inizia la gara e le aguglie che il giorno prima si erano mostrate numerose stentano ad accostare, le catture però si susseguono, anche se non si fanno catture di rilevo.
Passano le prime due ore di gara, e quando tutto sembra andare per il meglio, tuoni lontani indicano una nuova minaccia per i ragazzi di LBFItalia ed i partecipanti al Gran Trofeo di ledgering. Dopo pochi minuti, l'acqua inizia a bagnare i concorrenti ed i fulmini ad echeggiare. Il giudice di gara, dopo aver valutato la pericolosità della situazione, decide di far finire la prima giornata di gara.
Nei volti dei partecipanti, invece di vedere delusione, c'è gioia e soddisfazione di aver passato comunque un'ottima giornata in compagnia.
Tutti in albergo per una doccia calda ed alle 19:30 pronti per la cena sociale che un'ora dopo vedrà oltre 40 persone "avventarsi" su di un'ottima cena, stavolta a base di pesce, il tutto innaffiato da un favoloso bianco di Pitigliano. Alle 24:00 sazzi e soddisfatti da tante emozioni vissute termina la seconda giornata. C'è solo lo spazio per una passeggiata notturna sul meraviglioso lungomare e poi, via, tutti a letto per affrontare la seconda giornata di gara.
Alle 7:00 di Domenica mattina, quando anche a Porto S. Stefano tutti dormono, per strada si vedevano solo maglie con la scritta "LBF",il sole annuncia una giornata stupenda, la temperatura mattutina è fresca.
Finalmente si montano gli stand che ospiteranno anche la Federazione Italia Pesca Sportiva e si innalza lo striscione ufficiale. Arriva un componente del Comitato settore acque marittime della FIPSAS, Stefano Sarti che, entusiasta di quanto fatto, ringrazia LBFItalia e annuncia che la Federazione ha appena deciso che il prossimo anno ci sarà il Campionato Italiano di Ledgering in mare.
La passeggiata si riempie di gente e gli stand sono presi d'assalto. Il pubblico dietro i garisti accenna ad un timido tifo. Alle 9:30 inizia la seconda prova, ma ormai tutti si sentono già vincitori.
Escono una bella triglia, un rombetto ed un bel cefalo di poco sotto al chilo che il Presidente sfortunatamente porta a guadino appena dopo il fischio di fine gara. La premiazione si svolge tra abbracci e pacche sulle spalle, i flash illuminano la già luminosa giornata.
C'è tempo per una foto di gruppo quando alle 15:30 i più lontani iniziano a prepararsi per la partenza mentre i fortunati di turno (perchè geograficamente più vicini), continuano a pescare fino a tarda sera.
La tre giorni si conclude quasi per tutti con il pensiero che a vincere sia stata la pesca e LBFItalia. Un evento sicuramente da ripetere negli anni a seguire.
Qui di seguito una serie di ulteriori scatti dell'evento.
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