La seconda edizione del raduno nazionale LBFItalia si è svolta nell'arco di tre giorni, potendo usufruire del ponte festivo tra venerdì 2 e domenica 4 giugno 2006: una ghiotta opportunità che è stata onorata da un numero di partecipanti assai più nutrito rispetto all'anno precedente, talora con familiari al seguito, il tutto accompagnato da un clima pre-estivo e da un'atmosfera di amicizia ormai consolidata dai due anni di vita dell'associazione.

Per la seconda volta, ad ospitare la manifestazione è stato il Lago del Sole di Massa, reso nuovamente disponibile dall'interessamento di Gionata Paolicchi, che per l'organizzazione dell'evento ha proposto una formula innovativa, coi "concorrenti" uniti a coppie e assegnati ad un posto di pesca numerato, in modo da introdurre un tocco di simpatica sfida; unica tecnica ammessa, il ledgering nelle sue forme più comuni (feeder, method, piombo secco); data la taglia media delle carpe del lago, il regolamento prevedeva il divieto di finali di diametro inferiore allo 0.25.

La maggior parte dei soci, memore dell'esperienza dell'anno precedente, ha puntato sul method, che si è confermato l'approccio più redditizio: pastura molto legante e arricchita di mais e pellets come richiamo, mais, pellets e boilies di varie dimensioni a formare l'innesco, prevalentemente su hair rig.

Ma nei tre giorni di manifestazione si è potuto assistere ad una grande varietà di tattiche, con un ventaglio che andava dal ledgering "classico", con canne medium-heavy munite di quiver e open end, all'utilizzo di canne specialist con method e vette avon da 1.5-1.75 lbs., per finire con l'impiego di canne da carpfishing fino a 3 libbre, bolt-rig e insidie calate a grande distanza, e pasturazione esclusivamente a boilies con l'ausilio del "cobra".

Da questa varietà di approcci si può desumere il tasso tecnico dei partecipanti, capaci di destreggiarsi assai bene con l'intera gamma delle attrezzature che la moderna "pesca a fondo" mette a disposizione.

A fare le spese di tanta competenza piscatoria sono state le carpe del lago, che hanno mostrato subito di gradire quanto veniva loro offerto; dapprima, attestandosi prevalentemente su alcune postazioni, che hanno fatto registrare immediatamente un numero altissimo di catture; in seguito, col procedere della pasturazione, distribuendosi in modo più regolare sull'intera porzione di sponda occupata dai pescatori, e mostrando di gradire alcune variazioni di esche o di presentazione.

In ogni caso, si è trattato di carpe sane e combattive, di taglia media attorno ai 4 chili, con punte fino ai 10, che davano parecchio filo da torcere prima di rassegnarsi a rompere la superficie del lago, nel riflesso marmoreo delle Apuane; ad accoglierle, dopo la cattura, una breve sosta sul materassino di slamatura, un veloce scatto fotografico e l'immediata reimmissione in acqua.

Per dare un'idea della quantità dei pesci salpati, basti ricordare che più di una coppia ha raggiunto le 40 catture, nonostante buona parte del tempo sia stata dedicata, com'era giusto, ai momenti più tipicamente associativi: l'assemblea annuale e, dulcis in fundo, le pause conviviali, arricchite dai cibi e dai vini offerti dai partecipanti, e consumati in abbondanza e in allegria.

Momenti altrettanto simpatici hanno regalato le ore notturne, con scene di soci che tentavano di conciliare l'esigenza di ferrare un pesce in partenza con quella di smaltire il sonno, la stanchezza e ... qualche bicchierino in più!

Fortunatamente, a soccorrere i meno svelti provvedeva Leo, in arte Draghetto, che grazie alla freschezza dei suoi 12 anni, ha probabilmente ferrato carpe con le canne di tutti i partecipanti!

A conclusione di questa splendida tre giorni, il dispiacere per la conclusione di un così bel raduno può dirsi compensato -oltre che dall'esito tecnico e sportivo della manifestazione- dalla consapevolezza di aver raggiunto, come LBFItalia, un ottimo risultato in termini di coesione, capacità tecniche, organizzazione interna; e dalla certezza di poter percorrere ancora un cammino produttivo, che porti i suoi associati ad estendere ulteriormente gli orizzonti tecnici, il senso di appartenenza, e una rete di relazioni amichevoli che, come anche stavolta è accaduto, annulla le distanza geografiche nel nome di una passione comune.

Qui di seguito una serie di ulteriori scatti dell'evento.

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