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La rassegna di eventi che coinvolge tutti i principali centri che si affacciano sul grande fiume, quest'anno, ha visto coinvolto anche l'universo pesca sportiva.
La città di Piacenza, con il suo lungo fiume fruibile, ma scarsamente curato, si è messa a disposizione delle associazioni di pescatori locali, dando loro un poco di spazio e di visibilità.
L'iniziativa, denominata per l'occasione "Un Po di pesca per tutti" gode del patrocinio del Comune di Piacenza (Circoscrizione 1) e vede la locale sede di Spinnig Club Italia come grande motore organizzativo , nell'instancabile persona di Vainer Mazzoni.
La manifestazione consta di due momenti principali.
Al mattino, presso uno spazio messo a disposizione dalla loca associazione di canottieri "Nino Bixio", si svolge un interessante relazione sulle specie alloctone che hanno colonizzato il Po e sulla tutela di quelle autoctone.
Excursus degno di nota con video proiezione di notevoli supporti fotografici. Peccato che l'iniziativa abbia visto la partecipazione di persone già molto ben informata sugli argomenti; chi è all'oscuro di suddette realtà continua a rimanerlo, per lo più dimostrandosi interessato alla commestibilità dei pesci del Po, ignorando completamente qualunque nozione inerente la vita fluviale e il ruolo della pesca sportiva nell'accezione più moderna e completa del termine.
A seguire, nelle ore pomeridiane, nel vicino parco lungo Po, si allestiscono gli stand delle associazioni locali.
Presenti con gazebo, depliant ed attrezzature, i ragazzi dello SCI (Spinnig Club Italia); quelli di CFI (carp Fishing Italia) e una delegazione di LBFItalia.
Assenti ingiustificati quelli di GSI (gruppo Siluro Italia) che, come al solito, non brillano per capacità di relazionarsi e farsi accettare.
Sotto un sole estivo, coadiuvati da una fresca brezza primaverile, si inizia sgranocchiando qualcosa in attesa del pubblico.
L'affluenza, non oceanica, si manifesta sotto forma di bambini ed adulti, più che altro attirati dalla merenda offerta dall'amministrazione comunale e dalla possibilità di effettuare crociere gratuite sul Po.
Si sa che il pubblico piacentino è ostile, riservato, anche la locale squadra di calcio ne sa qualcosa (curve silenziose e stadio semideserto per buona parte del campionato).
La giornata , comunque trascorre velocemente, e ci si fa compagnia con i vicini di stand, scherzando e discutendo di questo nostro amato e malato settore pesca.
Non si può comunque parlare di insuccesso, un minimo di curiosità si è riusciti a crearla, speriamo in un ripetersi di simili iniziative, fiduciosi di riscuotere maggiori consensi, non solo a livello locale!
Qui di seguito una serie di ulteriori scatti dell'evento.
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